lunedì 28 marzo 2011

I fatti

Denis Cavatassi vive da 3 anni sull’isola di Phi Phi Don in Thailandia dove gestisce insieme ad altri soci un ristorante ("Ristorante Italiano") e una guest house ("Marine House").
Il 15 marzo scorso uno dei soci di Denis, il sig. Luciano Butti, veniva assassinato a Phuket con 4 colpi di pistola. Nel giro di 24 ore la polizia locale traeva in arresto due dei killer, identificava altri 2 killer ancora a piede libero e traeva in arresto l'organizzatore dell'omicidio, Prasong Yongjit (soprannominato Saa), nonché Denis con l'accusa di essere il mandante, su dichiarazione di Saa.
Le prove a sostegno dell’accusa contro Denis sono semplicemente un bonifico di 30,000 bat (l’equivalente di circa €715) in favore di Saa (che era un dipendente del “Ristorante Italiano”), e il fatto che ci siano state delle telefonate (delle quali non è stato verificato  il contenuto) tra il cellulare di Denis e quello dell’accusatore, Saa.
I familiari hanno fatto una prima richiesta di rilascio su cauzione, ma è stata loro stata negata. E' stata quindi avanzata una seconda richiesta per la quale sono ancora in attesa di risposta.
Nel frattempo Denis è detenuto in un carcere che può contenere 500 persone, ma che attualmente ne contiene 1200. Le condizioni sono disumane.

2 commenti:

  1. Denis e' innocente!! Vogliamo la verita' sul'omicidio Butti!!!

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  2. La dignità ed il rispetto prima di tutto, cose che vengono negate nelle prigioni thailandesi, in secondo luogo non si può incolpare per scontato in base a futili prove una persona senza una accurata verifica. Mia moglie è thailandese ed anche lei vede poco chiara questa storia, che sia fatta chiarezza prima di rovinare la gente. Quello che mi preoccupa è il fatto che la polizia thailandese già si complimenta con se stessa per l'ottimo lavoro svolto, per loro la pratica è chiusa, questo è quello che riportano le notizie sui siti di news thailndesi... Speriamo che questo incubo finisca presto con un chiarezza assoluta di ciò che è successo.

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